Cerca nel blog
Labels
sm-Art People
Blog Archive
- maggio 2018 (1)
- febbraio 2018 (2)
- gennaio 2018 (3)
- dicembre 2017 (1)
- novembre 2017 (2)
- settembre 2017 (3)
- agosto 2017 (1)
- maggio 2017 (1)
- febbraio 2017 (3)
- gennaio 2017 (2)
- dicembre 2016 (1)
- novembre 2016 (2)
- ottobre 2016 (1)
- settembre 2016 (2)
- luglio 2016 (1)
- ottobre 2015 (2)
- luglio 2015 (3)
- giugno 2015 (5)
- maggio 2015 (2)
- aprile 2015 (2)
- marzo 2015 (1)
- febbraio 2015 (5)
- gennaio 2015 (3)
- dicembre 2014 (4)
- novembre 2014 (12)
- ottobre 2014 (5)
- settembre 2014 (4)
- luglio 2014 (2)
- giugno 2014 (6)
- maggio 2014 (3)
- aprile 2014 (3)
- marzo 2014 (2)
- gennaio 2014 (2)
- dicembre 2013 (2)
- novembre 2013 (2)
- ottobre 2013 (3)
- settembre 2013 (1)
- agosto 2013 (5)
- luglio 2013 (5)
- giugno 2013 (5)
- maggio 2013 (7)
- aprile 2013 (6)
- marzo 2013 (3)
- febbraio 2013 (1)
- gennaio 2013 (5)
- dicembre 2012 (4)
Copyright by Adele Iasimone e Laura Solla. Powered by Blogger.
Featured Posts
Social Networks
About us
Recent Posts
Video of the Day
Flickr Images
Like us on Facebook
Most Trending
-
Basilica di Sant'Elena Imperatrice e Cappella di N.S. di Bonaria, Quartu Sant'Elena Piazzale della Basilica di Sant'Elena...
-
La storia di santa Cecilia è davvero molto particolare e si inserisce in quella serie di racconti che hanno condizionato la storia e,...
-
L' enigma di Magritte è legato al dipinto di Renè Magritte "la Posa Incantata" realizzato nel 1927 e che fu tagliato dal ...
-
L'incendio del Teatro San Carlo di Napoli del 1817 di Salvatore Pergola. 13 febbraio. Il teatro San Carlo di Napoli , il più antico...
-
"La scultura è un'arte che, levando il superfluo dalla materia suggetta, la riduce a quella forma di corpo che nella idea dell...
-
Firenze . La mano del Ratto di Polissena gira il Web a denuncia di un nuovo atto vandalico. " Mozzato il dito [...]" tuonano i gi...
-
Claude Monet, autoritratto, 1866 Nasceva il 14 Novembre di ben 176 anni fa il padre dell'Impressionismo: buon compleanno Claude M...
-
Omaggiamo il Premio Nobel A lbert Camus nato il 7 novembre 1913. Filosofo, scrittore e drammaturgo di spiccata intelligenza, nell...
-
La Cultura è di tutti. Il patrimonio culturale e paesaggistico è di tutti. Ma chi deve prendersene cura? In questo momento di ...
-
Le sm-Art People tornano dall'altra parte della barricata, in veste di moderatrici e organizzatrici di un evento in quattro puntate mat...
Popular Posts
-
Chi conosce la tecnica della fusione a cera persa ? E come spiegarla? L'Israel Museum di Gerusalemme, lo scorso anno, ha affidato il...
-
La storia di santa Cecilia è davvero molto particolare e si inserisce in quella serie di racconti che hanno condizionato la storia e,...
-
Se tornassimo indietro nel tempo di circa trenta anni, tutti saprebbero chi è Charles M. Schulz. Quanti di voi conoscono il nome di questo ...
-
Un articolo, il lutto. Sono morti degli edifici, non delle persone. Eppure vedere la polvere che aleggia sulle macerie di pezzi del nost...
-
Firenze . La mano del Ratto di Polissena gira il Web a denuncia di un nuovo atto vandalico. " Mozzato il dito [...]" tuonano i gi...
Visualizzazione post con etichetta sm-Art People. Mostra tutti i post
Ricordo, speranza o consapevolezza: cosa ci insegna la Giornata della Memoria?
odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure,
partecipo al dolore di milioni di uomini,
eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene,
che anche questa spietata durezza cesserà,
che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità."
A. Frank, "Il Diario"
Queste parole di speranza furono tra le ultime che Anna Frank lasciò al suo diario.
Dopo qualche giorno fu catturata, deportata e successivamente uccisa.
Dopo qualche giorno fu catturata, deportata e successivamente uccisa.
Perché condividere questo passaggio?
Perché Anna è stata capace di guardare oltre il suo mondo blindato, di vedere un futuro di speranza e di ottimismo al di là della tragedia che sapeva di vivere.
Perché Anna è stata capace di guardare oltre il suo mondo blindato, di vedere un futuro di speranza e di ottimismo al di là della tragedia che sapeva di vivere.
Il suo messaggio è universale ed esprime appieno il significato di questa giornata: essere consapevoli della realtà, affrontarla con lo spirito giusto e fissare nella memoria ciò che non deve più ripetersi.
Tutto questo per un unico obiettivo: la speranza di credere sempre nella bellezza del mondo.
Tutto questo per un unico obiettivo: la speranza di credere sempre nella bellezza del mondo.
La memoria a volte non è così consapevole e spesso si attacca alla visione di chi si impone alla storia, trascinando nell'oblio ciò che non conviene.
La speranza invece non svanisce mai. E di fronte alla crudeltà dell'uomo, il nostro dovere è di comprenderne la tragedia e andare avanti affinché non si possa più rivivere.
E noi guardiamo con ottimismo al nostro futuro.
E noi guardiamo con ottimismo al nostro futuro.
Cos'è la Giornata della Memoria
Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Russa entrano ad Auschwitz, liberando il campo di concentramento. Davanti ai loro occhi si stava profilando il più raccapricciante degli spettacoli.
L'uomo aveva realizzato la più crudele delle barbarie e da quel giorno il mondo non sarebbe stato più lo stesso.
Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Russa entrano ad Auschwitz, liberando il campo di concentramento. Davanti ai loro occhi si stava profilando il più raccapricciante degli spettacoli.
L'uomo aveva realizzato la più crudele delle barbarie e da quel giorno il mondo non sarebbe stato più lo stesso.
Nel 2005, a 60 anni dalla macabra scoperta, le Nazioni Unite stabiliscono il 27 Gennaio come Giornata della Memoria per le vittime dell'Olocausto.
Nel 2009 l'Unesco inserisce il "Diario" di Anna Frank nell'elenco delle Memorie del Mondo.
Le Sm-Art People si uniscono alla commemorazione
per non dimenticare il dolore
per rispettare la sofferenza di intere generazioni
per continuare a sperare in un mondo migliore.
#Giornatadellamemoria #Shoah
per non dimenticare il dolore
per rispettare la sofferenza di intere generazioni
per continuare a sperare in un mondo migliore.
#Giornatadellamemoria #Shoah
Author : Unknown
Tag :
1945,
27 gennaio,
Anna Frank,
citazione,
Giornata della memoria,
Olocausto,
quote,
Shoah,
sm-Art People,
smart people,
Famiglie al Museo nell'Antica Capua
Domenica 8 ottobre 2017 in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo i Leo Club Capua Casa-Hirta e Santa Maria Capua Vetere presentano la "Mostra d'Arte" presso il Museo Archeologico dell'Antica Capua a Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
Seguendo il tema di quest'anno "La cultura abbatte i muri", nelle sale del museo si potrà visitare la mostra di opere di giovani artisti locali che raccontano attraverso foto e dipinti il tema dei "Migranti" in un territorio che nella sua storia è stato crocevia di incontri, contaminazioni ed integrazione di popoli.
L'evento, organizzato dalla presidente Leo Club Capua Casa Hirta Adriana Mozzi in collaborazione con Ferdinando Bologna, presidente del Leo Club Santa Maria Capua Vetere, prevede anche momenti musicali e di animazione.
Le composizioni musicali che faranno da colonna sonora alla giornata infatti sono inediti di giovani musicisti locali e sarà presente il team di Idee Pazze per il divertimento dei più piccoli con animazione e giochi originali.
Si prevede dunque una giornata all'insegna della cultura e della convivialità in una location d'eccezione.
Il museo infatti raccoglie i reperti dell'antica Capua, chiamata dai romani l'Altera Roma per la sua importanza politica ed economica e nota alle cronache per le vicende di Spartaco, il gladiatore allenatosi proprio presso la scuola di Capua, famosa in tutta Europa.
In questo clima di incontri tra storia e modernità il tema della migrazione e delle nuove identità calza a pennello e si inserisce pienamente negli intenti della manifestazione "Famiglie al Museo" promossa dal Mibact, consentendo alle famiglie di potersi confrontare a più livelli di conoscenza, riscoprendo la bellezza passata e presente della città di Santa Maria Capua Vetere.
Le informazioni sull'evento le potete trovare su Facebook nell'evento realizzato ad hoc.
Le sm-Art People sono liete di poter promuovere iniziative così importanti che esaltano i piccoli territori dalla storia importante.
Partecipate numerosi!
Author : Unknown
Ai concorsi truccati Sm-Art People risponde #conmerito!
Concorsi Truccati nel mondo accademico.
Stavolta non sono denunce nel vuoto, dicerie di palazzo, silenziosi passaparola nei corridoi o lapidari "funziona così".
Ci sono le intercettazioni, i fatti, le prove... viene fuori "Il sistema" per le assegnazioni di cattedre e borse da ricercatori.
I numeri fanno scalpore: 7 arrestati, 59 indagati, 150 perquisizioni. Tutti eccellenti professionisti e stimati professori in carriera. Tra gli altri compare anche un ex ministro.
Ci indigniamo tutti e dalle nostre belle tastiere cominciamo a scrivere parole al vetriolo contro cose che "tutti sapevano". Dopo l'iniziale rabbia e sconforto, però, abbiamo iniziato a riflettere.
Lo spirito Sm-Art People ci invitava a capovolgere il punto di vista e a guardare il bello delle cose.
Nella nostra carriera universitaria abbiamo conosciuto il merito e la professionalità oltre il marcio.
Abbiamo apprezzato idee lungimiranti, sostenuto e partecipato a progetti futuristici; ne abbiamo vissuto la meraviglia e quindi perché dovremmo essere così accanite contro le brutture?
Sappiamo che l'Università non è solo #concorsitruccati ma si compone di una sotterranea via di rinascita e noi smartiani vogliamo crederci a tutti costi e portare in superficie il frutto di passione, dedizione e competenza di tanti studiosi.
Piuttosto che scrivere un post in cui sfogare le nostre frustrazioni perché non creiamo un sistema di collaborazione tra tutti che ci porta a condividere i progetti interessanti che stiamo portando avanti #conmerito e grazie all'Università?
Alla negatività si risponde con energia positiva.
La bellezza della vita e di ciò che di stupendo accade nel mondo vince ogni cosa.
Che ne pensate, dunque, di condividere con Sm-Art People ciò che avete conquistato #conmerito?
Potete semplicemente usare l'hashtag #conmerito, scrivere via mail a sm-artpeopleteam@gmail.com o inviare le vostre informazioni sui social con messaggi privati.
Saremo lieti di condividere sui canali del progetto Sm-Art People la vostra esperienza e diffonderla per creare un circuito positivo di comunicazione.
Quest'invito all'ottimismo e alla felicità non si unisce al ringraziamento verso chi ogni giorno combatte affinché queste situazioni vengano a galla; denunciare è un dovere oltre che un diritto.
Confidiamo in pene esemplari per chi ha infangato la dignità di un'istituzione che per antonomasia dovrebbe essere fonte di conoscenza e di legalità; ancor di più per chi lo ha fatto dai banchi delle professioni giuridiche e legali.
Bisogna reagire a questi giochi di potere ed investire sul futuro contribuendo con le proprie azioni ai piccoli passi di onestà.
Il team Sm-Art people vi aspetta per dare vita ad un sogno di bellezza!
Stavolta non sono denunce nel vuoto, dicerie di palazzo, silenziosi passaparola nei corridoi o lapidari "funziona così".
Ci sono le intercettazioni, i fatti, le prove... viene fuori "Il sistema" per le assegnazioni di cattedre e borse da ricercatori.
I numeri fanno scalpore: 7 arrestati, 59 indagati, 150 perquisizioni. Tutti eccellenti professionisti e stimati professori in carriera. Tra gli altri compare anche un ex ministro.
Ci indigniamo tutti e dalle nostre belle tastiere cominciamo a scrivere parole al vetriolo contro cose che "tutti sapevano". Dopo l'iniziale rabbia e sconforto, però, abbiamo iniziato a riflettere.
Lo spirito Sm-Art People ci invitava a capovolgere il punto di vista e a guardare il bello delle cose.
Nella nostra carriera universitaria abbiamo conosciuto il merito e la professionalità oltre il marcio.
Abbiamo apprezzato idee lungimiranti, sostenuto e partecipato a progetti futuristici; ne abbiamo vissuto la meraviglia e quindi perché dovremmo essere così accanite contro le brutture?
Sappiamo che l'Università non è solo #concorsitruccati ma si compone di una sotterranea via di rinascita e noi smartiani vogliamo crederci a tutti costi e portare in superficie il frutto di passione, dedizione e competenza di tanti studiosi.
Piuttosto che scrivere un post in cui sfogare le nostre frustrazioni perché non creiamo un sistema di collaborazione tra tutti che ci porta a condividere i progetti interessanti che stiamo portando avanti #conmerito e grazie all'Università?
Alla negatività si risponde con energia positiva.
La bellezza della vita e di ciò che di stupendo accade nel mondo vince ogni cosa.
Che ne pensate, dunque, di condividere con Sm-Art People ciò che avete conquistato #conmerito?
Potete semplicemente usare l'hashtag #conmerito, scrivere via mail a sm-artpeopleteam@gmail.com o inviare le vostre informazioni sui social con messaggi privati.
Saremo lieti di condividere sui canali del progetto Sm-Art People la vostra esperienza e diffonderla per creare un circuito positivo di comunicazione.
Quest'invito all'ottimismo e alla felicità non si unisce al ringraziamento verso chi ogni giorno combatte affinché queste situazioni vengano a galla; denunciare è un dovere oltre che un diritto.
Confidiamo in pene esemplari per chi ha infangato la dignità di un'istituzione che per antonomasia dovrebbe essere fonte di conoscenza e di legalità; ancor di più per chi lo ha fatto dai banchi delle professioni giuridiche e legali.
Bisogna reagire a questi giochi di potere ed investire sul futuro contribuendo con le proprie azioni ai piccoli passi di onestà.
Il team Sm-Art people vi aspetta per dare vita ad un sogno di bellezza!
Author : Unknown
Curiosità smartiane. San Valentino: storia, leggenda e fenomeno mediatico. Da che parte state?
Oggi è il 14 febbraio, buon San Valentino a tutti!
Tra cuori, frasi d'amore e cenette romantiche siamo impegnati a festeggiare l'amore :)
La festa, però da dove nasce? Ve lo spighiamo in modalità smartiana!
La festa, però da dove nasce? Ve lo spighiamo in modalità smartiana!
Partiamo da molto lontano, ossia i Lupercalia feste dedicate al dio Luperco, una festività romana che era un atto di purificazione.
I festeggiamenti si collocavano tra il 13 e il 15 febbraio, il periodo in cui i lupi, affamati per il lungo digiunare dovuto all'inverno, minacciavano maggiormente le greggi.
Si caratterizzavano per i sacrifici di bestiame, in particolare ovini, e per i riti carnali che sfociavano, secondo alcune tradizioni, in orge.
Si caratterizzavano per i sacrifici di bestiame, in particolare ovini, e per i riti carnali che sfociavano, secondo alcune tradizioni, in orge.
La ricorrenza si collocava, inoltre, alla fine dell'anno, visto che il Capodanno romano è il 1 di marzo. Rappresentavano, dunque, un'occasione per lasciarsi andare ai saluti dell'anno che stava per finire e regalarsi speranze per l'anno venturo.
Plutarco nelle Vite parallele, sebbene confermi i riti sopra descritti, riferisce la festa alla celebrazione dell'allattamento di Romolo e Remo, avvenuto, secondo la leggenda, per il tramite di una lupa nella grotta del lupercale appunto, sul colle Palatino a Roma dove i gemelli crebbero prima di fondare la città eterna.
Questo rito di fertilità e purificazione restò in auge anche dopo la legittimazione della cristianità (313 d.C. Editto di Costantino) fino a quando nel 496 d.C., papa Gelasio (492-496) istituì la festa di s.Valentino, dedicata all'amore spirituale che sostituiva la festa romana.
Non vi scandalizzate, reinterpretare le festività del calendario romano era prassi consolidata nei primi secoli del Cristianesimo.
Il papa si ispirò alle leggende che correvano su due santi vissuti nello stesso periodo, ma che presumibilmente sono la stessa persona.
Il primo san Valentino, nato a Terni (Interamna) nel 176 e morto martire nel 273, si diceva che favorisse gli amori e i matrimoni, addirittura quelli infelici e che avesse regalato una rosa rossa ad una sposa che non amava il suo sposo per convincerla ad amarlo e vi riuscì.
La seconda tradizione, invece, associa ad un altro santo la festa degli innamorati. Si tratta di un Valentino vissuto a Roma negli stessi anni e decapitato perché avrebbe acconsentito al matrimonio tra una cristiana, Serapia, e un militare romano pagano, Sabino.
La festa dei cuoricini come la interpretiamo oggi nasce da una tradizione anglosassone.
Fu Geoffrey Chaucer, l'autore dei Racconti di Canterbury a diffondere nel 1300 il poema The Parliament of Fowls (Il Parlamento degli Uccelli), in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia che in 700 versi associa Cupido al fantomatico san Valentino paragonando la danza dell'amore degli uccelli al festeggiamento in onore del santo e conseguentemente fondendo l'amor sacro e l'amor cortese.
Fu Geoffrey Chaucer, l'autore dei Racconti di Canterbury a diffondere nel 1300 il poema The Parliament of Fowls (Il Parlamento degli Uccelli), in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia che in 700 versi associa Cupido al fantomatico san Valentino paragonando la danza dell'amore degli uccelli al festeggiamento in onore del santo e conseguentemente fondendo l'amor sacro e l'amor cortese.
Qualunque sia l'origine, qualunque sia il vostro credo o la vostra vita amorosa, non c'è nessun altro sentimento così celebrato, così ricercato, così odiato, così osannato come l'Amore.
Ogni occasione è da cogliere per dire alle persone amate quanto sono importanti per noi!
Nell'arte l'amore è rappresentato in tutte le sue forme, ma una sola immagine sa emozionarmi come nessuna: Il bacio alla porta aurea tra Anna e Gioacchino, opera Giotto realizzata a Padova nella Cappella degli Scrovegni.
Ritengo sia il bacio più tenero e nello stesso tempo più carnale della storia dell'arte che unisce l'amore celeste e la predestinazione dei protagonisti all'amore terreno, pieno di affetto e di passione.
Rappresentazione ideale di un amore puro che non rinuncia alla carnalità
Rappresentazione ideale di un amore puro che non rinuncia alla carnalità
Buona Festa degli Innamorati!
Author : Unknown
Letture smartiane: "Le tecniche artistiche" di Giorgio Vasari
"La scultura è un'arte che, levando il superfluo dalla materia suggetta, la riduce a quella forma di corpo che nella idea dell'artefice è disegnata"Così scriveva Giorgio Vasari nell'introduzione alle Vite degli artisti. Egli infatti premise all'opera una introduzione, una vera e propria trattazione chiamata Teoriche, divisa in tre capitoli dedicati alle tre arti maggiori:
Architettura
Scultura
Pittura
| Fidia o la scultura, Andrea Pisano, 1334-1336 |
"mi sono ingegnato per questo effetto, con ogni diligenzia possibile, verificare le cose dubbiose con più riscontri"
L'introduzione alle Vite, spesso trascurata, è stata commentata da Gerard Baldwin Brown all'inizio del Novecento in un testo piacevolmente scorrevole, che lascia spazio sia alla parte tecnica che a quella divulgativa.
Mi imbatto nella frase che ho riportato in apertura mentre sfoglio tutto il volume. Il mio focus è la pittura, ma quelle pagine scritte sulle tecniche artigiane passate mi affascinano: cerco di carpirne i segreti, di capire su quali particolari l'occhio dell'architetto e pittore Giorgio si soffermava.
Appare evidente il carattere divulgativo dell'opera e come Vasari lasci da parte tutto ciò che riguarda le ricette e i segreti di bottega. Forse Vasari riteneva superflue queste informazioni? O forse, semplicemente, il segreto di bottega legava le sue mani. D'altronde, gli artisti dovevano passare una fase di apprendistato in cui acquisivano le conoscenze più pratiche sperimentando direttamente il lavoro in bottega, per quanto non fosse condizione sufficiente perché un maestro consegnasse a un apprendista i suoi segreti: era necessario essere un apprendista eccelso. Anche Giorgio Vasari non poteva evidentemente permettere che i segreti fossero diffusi e stampati su carta scritta.
E' forse per questo che Giorgio Vasari decise di anteporre alle vite degli illustri artisti questi brevi capitoli introduttivi, che non possono sostituirsi all'apprendistato in bottega, ma che introducono il lettore nel mondo delle tre arti attraverso un viaggio materico e tecnico. Il testo poteva forse offrire spunti di riflessione agli addetti ai lavori, ed allo stesso tempo suscitare la curiosità del lettore estraneo alla pratica dell'architettura, della scultura e della pittura.
Materiali, modalità d'impiego, insegnamenti e professionalità si aggirano in questi capitoli come spettri di un mondo in fermento, prima di giungere ai racconti, alla memoria, degli illustri personaggi che han fatto le arti al tempo del Vasari.
Testo: Vasari, Giorgio, Le tecniche artistiche, introduzione e commento di G. Baldwin Brown, Neri Pozza editore, Vicenza, 1996
Author : Unknown
Tag :
citazione,
Cultura,
Giorgio Vasari,
libro,
quote,
scultura,
sm-Art People,
smartiano,
smartpeople,
tecniche artistiche,
Vasari,
Vite,
Notte prima delle Invasioni Digitali 2015
Faccio mente locale sugli ultimi preparativi, ultimi appunti su post-it, riguardo i video ufficiali e lascio la mia mente vagare sul domani... sorrido: sono proprio curiosa di sapere come ci stupirà quest'anno il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo! Quale bella impressione ci darà la mostra "Luciano Bertacchini. La trama del segno" inaugurata proprio questa sera? E come non ricordare la collezione permanente? Voglio proprio vedere dove ci porteranno "Sulle tracce dell'arte francescana" a Bagnacavallo, e quanti curiosi ci saranno!
Come si presenteranno gli invasori? In stile invaderTechLight, con lo smartphone o tablet con la batteria al 100% per l'occasione, o in stile invaderHeavyTech, con entrambe le mani occupate e un amico che aiuti con il trasporto di custodie e accessori?
Io sono pronta ad aprire il corteo degli Invader, in sito e online con gli hashtag #museoBagnacavallo2015 e #invasionidigitali !
Museo Civico delle Cappuccine, busseremo alla tua porta, ore 20.30!
Per chi ancora non fosse convinto, ecco cosa è successo l'anno scorso!
Invaders, il nostro ritrovo segreto sarà nello spiazzo davanti all'ingresso del Museo (sfidiamo la sorte), in Via Vittorio Veneto 1/a a Bagnacavallo.
Aspiranti Invader, se non siete in zona, consultate comunque il calendario delle invasioni!
Noi smartiani apriamo le danze, ma avete tempo per entrare nelle schiere fino al 3 maggio!
Ad maiora!
Author : Unknown
#4C: la formula della Cultura
Le sm-Art People tornano dall'altra parte della barricata, in veste di moderatrici e organizzatrici di un evento in quattro puntate matematicamente smartiane!
Si parla di formule, e si parla di Cultura!
Vi abbiamo spaventati?
Non lasciatevi scoraggiare! La soluzione della formula non è data da complesse elaborazioni matematiche, ma da un'illuminante riscoperta di 4 verbi, le 4 C, che nella giusta miscela possono valorizzare al massimo Cultura, patrimonio e arte!
La formula è presto svelata!
CURIOSARE
CREARE
CONDIVIDERE
COMUNICARE
sono i 4 verbi che ci affiancheranno in questo spiare il camminare della cultura lontano dalle mura del mondo universitario, dove tutto è correre dietro agli esami, al numero di pagine da studiare, ai crediti da accumulare.. lontano dalle pareti spesse (e spesso sorde) delle amministrazioni culturali... lontano dalla nebbia che avvolge la cultura nella quotidianità del comune uomo della strada.
Siamo riuscite a incuriosirvi?
Seguite le rivelazioni e le novità sui nostri canali social e sul nostro blog, ma iniziate a riservare in agenda due ore con noi (e non solo) martedì 10 marzo, martedì 17 marzo e martedì 24 marzo dalle ore 14 e martedì 31 marzo dalle ore 16.
Dove? Ci incontriamo al Palazzo dei Congressi, Largo Firenze 1, nella ridente Ravenna.
E non dimenticate i nostri hashtag #4C e #smartpeople per partecipare al contest fotografico!
Author : Unknown
Notizia smartiana: la Nike di Samotracia torna ad incantare il Louvre
Dopo un restauro lungo dieci mesi la scultura della Nike di Samotracia, statua del periodo ellenistico datata tra il 200 e 180 a.C, torna a splendere sull'Escalier Daru del Louvre. La statua, acefala, venne ritrovata a Samotracia, un'isola dell'Ege,o nel 1863 e venne scolpita a Rodi per celebrare una vittoria navale.
L'intervento è costato quattro milioni di euro grazie alla collaborazione tra cittadini ed istituti pubblici e privati.
La rivedremo nel suo splendente panneggio investito da un vento immaginario col petto che si erge di fronte al cedere delle ali. La mancanza delle braccia e della testa sembra quasi non sentirsi data l'impetuosità delle ali e del corpo. Le gambe, ben salde alla nave che la tiene sulle acque, giocano un ruolo fondamentale in quel riproporre l'equilibrio classico che celebre rese la scultura greca in tutto il mondo.
L'attuale collocazione della statua, sebbene fuori contesto e sviscerata dal suo significato celebrativo, è in realtà strategico e simbolico, dando un valore iconico al Louvre. Nell'antica Grecia la Nike, letteralmente Vittoria, era il simbolo della vittoria, tornato in voga durante le campagne di Alessandro Magno ed era legata alla dea Atena.
In questa rilettura di significato, del tutto moderno e legato alla natura didattica del Louvre, possiamo dire che afferma un'altra vittoria: quella della cultura sul mondo.
Per questo direi che è un simbolo anche smartiano: aprite le ali alla vittoria!!
Author : Unknown
Curiosità smartiane: La Girandola di sant'Angelo: storia e curiosità
Il 29 giugno a Roma è festa patronale. Si omaggiano i santi Pietro e Paolo, custodi del cristianesimo e fondatori di questa nuova religione nel primo secolo d.C.
Dal 2008 è stata ripristinata un’antichissima tradizione che si chiama “La Girandola di s. Angelo”, uno spettacolo pirotecnico che si svolge proprio presso il celeberrimo castel s. Angelo a Roma e che riflette luci e fuochi nel maestoso Tevere.
Conoscete, però, l’origine della festa?
Si tratta di un evento promosso da Sisto IV per esaltare il suo pontificato e rendere omaggio alla chiesa romana in una giornata così importante. La prima girandola risale al 1481.
Il papa della Sistina (che però fece decorare Giulio II), il papa che migliorò e ingrandì la Biblioteca Apostolica vaticana e colui che realizzò il Ponte Sisto che consentiva un accesso più facilitato a s. Pietro, passa alla storia anche per questo evento che nei secoli divenne fulcro degli eventi romani.
Lo spettacolo pirotecnico, infatti, proseguì ininterrottamente fino al 1886 e curiose sono le cause della sua interruzione: i danni provocati alle strutture. E non solo aggiungerei.
La potenza dei fuochi ha portato alla lesione e alla rottura di alcuni apparati architettonici, ma ciò che sorprende è che la festa divenne talmente importante che non si esitava ad utilizzare i documenti di archivio della curia per realizzare i cartocci di polvere pirica!
Alla progettazione della girandola parteciparono grandi personalità e artisti come Michelangelo Buonarroti e Gianlorenzo Bernini che ne diedero l’impostazione tecnica e architettonica. Da tutta Europa venivano turisti per assistere all’evento e Charles Dickens ne parla nei suoi scritti.
Nel 2008 l’idea di riportarla in auge è venuta da Giuseppe Passeri che ha eseguito una ricostruzione filologica dell’evento tant’è che i fuochi sono realizzati seguendo le indicazioni dei maestri del Rinascimento. Non manca però la tecnologia e le più sofisticate tecniche di ingegneria per il controllo e la sicurezza dei fuochi.
Si tratta di una manifestazione unica nel suo genere che rende ancora più magica la permanenza nella capitale.
Che dire? Smartiani che siete a Roma cominciate a prendere posto (la migliore visuale è a Ponte Sant’Angelo, Lungotevere Tor di Nona, Lungotevere degli Altoviti, Ponte Vittorio Emanuele II, Ponte Principe Amedeo di Savoia Aosta, Ponte Umberto I e via del Banco di Santo Spirito) e godetevi il cielo brillante di Roma tra statue, profili architettonici, storia, cultura e il Tevere che culla e riflette le luci e i colori dei fuochi della Girandola.
Sappiate che, come sempre in questa città, entrerete nella storia!
Vi lascio con un pensiero in versi di Gioacchino Belli, dedicato alla Girandola del 1934, realizzata il lunedì dell’Angelo:
“ Ce fussi a la ggirànnola jjerzera?
Ma eh? cche ffuntanoni! eh? cche scappate!
quante bbattajjerie! Ce fussi a la ggirànnola jjerzera?
cristo, er monno de razzi che nun c’era!
E la vedessiquela lusce nera
c’ussciva da le fiamme illuminate?
Nun paréveno furie scatenate
che vvienissin a ffà nnas’e pprimiera?
E ll’Angelo che stava in de l’interno
10de quer fume co ttutto er zu’ palosso,
nun pareva un demonio de l’inferno?
E ’r foco bbianco? e ’r foco verde? e ’r rosso?
Disce che inzino a cquelli der Governo
je parze avé sti tre ccolori addosso!
cristo, er monno de razzi che nun c’era!
E la vedessi quela lusce nera
c’ussciva da le fiamme illuminate?
Nun paréveno furie scatenate
che vvienissin’ a ffà nnas’e pprimiera?
E ll’Angelo che stava in de l’interno
10de quer fume co ttutto er zu’ palosso,
nun pareva un demonio de l’inferno?
E ’r foco bbianco? e ’r foco verde? e ’r rosso?
Disceche inzino a cquelli der Governo
cristo, er monno de razzi che nun c’era! "
Al prossimo evento smartiano!
Author : Unknown
Tag :
arte,
Bernini,
castel sant'Angelo,
colori,
cristianesimo,
Cultura,
festa,
festa patronale,
fuochi,
luci,
Michelangelo,
poesia,
Roma,
sm-Art People,
smartiano,
spettacolo,
storia,
Tevere,
Luoghi smartiani: Le valli di Piero Della Francesca
La prima volta che ho visto un dipinto di Piero Della Francesca (1406/1416- 1492) avevo 18 anni.
Ero a Londra, alla National Gallery e, già innamorata della storia dell’arte, ero lì a vagare tra le opere degli italiani.
In fondo alla sala lo vidi… era così splendido! Ancora adesso se ci penso ho il magone allo stomaco. Quello che mi colpì fu la grazia che governa il dipinto e l’eleganza del s.Giovanni che compie il rito del battesimo. Non mancarono le lacrime che sgorgarono come un fiume in piena in una sorta di sindrome di Stendhal.
Ero a Londra, alla National Gallery e, già innamorata della storia dell’arte, ero lì a vagare tra le opere degli italiani.
In fondo alla sala lo vidi… era così splendido! Ancora adesso se ci penso ho il magone allo stomaco. Quello che mi colpì fu la grazia che governa il dipinto e l’eleganza del s.Giovanni che compie il rito del battesimo. Non mancarono le lacrime che sgorgarono come un fiume in piena in una sorta di sindrome di Stendhal.
Sono passati dieci anni da quell’episodio e la mia passione per l’arte e per questo grande pittore si è alimentata giorno per giorno. L’ho studiato fino in fondo, cercando le radici di quei tratti e le ragioni di quei lineamenti. Il secondo incontro con la sua pittura è stato quello con “La Madonna del parto”, conservata a Monterchi (AR).
![]() |
| "Madonna del Parto", Monterchi (AR) |
La osservavo curiosa dai manuali immaginando la sensazione che mi avrebbe suscitato dal vivo. Da quel volto e quella popolarità ne è nato il mio progetto di dottorato purtroppo non portato a compimento.
Quest’anno ho finalmente realizzato il mio piccolo sogno, ricevendo in regalo due giorni nella provincia di Arezzo, scorazzando nella Valtiberina (per info) che Piero amò per tutta la sua vita.
Fu un pittore straordinario e un matematico eccellente; con lui la pittura divenne geometria, ricerca prospettica e i volti così profondamente umani diedero la spinta a quell’Umanesimo fiorente che si espanse poi a livello nazionale.
Fu un pittore straordinario e un matematico eccellente; con lui la pittura divenne geometria, ricerca prospettica e i volti così profondamente umani diedero la spinta a quell’Umanesimo fiorente che si espanse poi a livello nazionale.
Fu maestro del grande Perugino e venne chiamato in diverse corti italiane a prestare la sua opera. Lavorò anche a Roma, alle Stanze Vaticane, ma i suoi affreschi furono barbaramente eliminati per far spazio al giovane Raffaello Sanzio.
La fama che lo caratterizza, però, è concentrata in questo fazzoletto di terra toscana, tra l’Emilia Romagna, le Marche e l’Umbria che raccoglie storie di confine e apre le porte a paesaggi mozzafiato.
Queste terre sono dei dipinti a cielo aperto, ricche di storia, tradizioni e cultura e osservare i dipinti di Piero nel suo contesto accentua il rapporto tra l’arte e il territorio, dimostrando ancora una volta la fortuna e la ricchezza che la nostra nazione ha rispetto all’asetticità di un museo che, per quanto importante e rinomato, mai potrà restituire l’humus d’origine della produzione artistica.
Piero è nei paesaggi che si scorgono dall'Eremo di Montecasale e dal bellissimo borgo di Anghiari, è nelle vallate che si osservano dalle finestre del Museo della "Madonna del Parto", è nell'odore dei pini, negli sguardi dei leprotti che ti attraversano la strada, è nella luce che illumina la torre di SanSepolcro.
La "Leggenda della Vera Croce" da lui dipinta nella chiesa di s.Francesco ad Arezzo ha reso il borgo di s. Sepolcro la nuova Gerusalemme grazie a quei paesaggi. E puoi trovarli, li riconosci e ne comprendi la profondità. Non dimentichiamo che in queste zone nacque un altro grande dell'arte internazionale: Michelangelo Buonarroti che nacque a Caprese Michelangelo.
![]() |
| Arezzo |
![]() |
| Anghiari (AR) |
Riflettiamo profondamente su questi aspetti perché sono peculiari nella costruzione di una consapevolezza storica e sociale che stiamo perdendo. Dare valore a ciò che ci circonda è il segreto per non soccombere. Osservare quelle movenze e quei volti lì dove sono stati concepiti è un valore aggiunto che non tutti possono permettersi.
E di nuovo torna, con una forza rinnovata, quel magone che sentii dieci anni or sono. Emozioni che non si possono descrivere, un amore che non ha bisogno di parole per esprimersi ma che si condensa in uno sguardo in cui gli occhi non possono che luccicare di gioia.
Essere lì per me è stata una vittoria indescrivibile e ha rafforzato la convinzione che vivere di cultura è possibile ed io sono nata per questo. Ogni territorio, ogni singola opera e ogni struttura adibita alla conservazione e alla tutela del nostro patrimonio chiede a gran voce attenzione.
Essere lì per me è stata una vittoria indescrivibile e ha rafforzato la convinzione che vivere di cultura è possibile ed io sono nata per questo. Ogni territorio, ogni singola opera e ogni struttura adibita alla conservazione e alla tutela del nostro patrimonio chiede a gran voce attenzione.
Dalle collezioni allestite in modo scialbo alle informazioni poco chiare, tutto denuncia una carenza strutturale sorprendente. Abbiamo bisogno di nuove forze per tirare su un sistema che, nonostante queste mancanze, ha un richiamo inimmaginabile. Mi sono sorpresa nel constatare che nelle zone visitate la presenza degli stranieri era preponderante. Perché gli stranieri vanno alla ricerca di Piero Della Francesca e gli italiani quasi ne ignorano la grandezza?
Bisogna partire da questo, riflettere sulle necessità e le opportunità di questo paese allo sbaraglio. E’ arrivato il momento di mettersi in gioco e di farlo con le proprie possibilità senza aspettare che arrivi il miracolo dal cielo.
Io sono tornata arricchita da questa esperienza e spronata a fare di più, a dare di più affinché i sogni di quella ragazzina che ero a 18 anni possano davvero concretizzarsi in una realtà che renda la mia vita e quella degli altri piena di valori nuovi di cui riempirsi.
Io sono tornata arricchita da questa esperienza e spronata a fare di più, a dare di più affinché i sogni di quella ragazzina che ero a 18 anni possano davvero concretizzarsi in una realtà che renda la mia vita e quella degli altri piena di valori nuovi di cui riempirsi.
Ultima riflessione: 10 anni fa davanti a quel dipinto ero sola e mi sentivo sola. Stavolta avevo il giusto compagno di viaggio e credo che questo sia un aspetto fondamentale per la vita di tutti.
Avere accanto chi perfettamente comprende cosa fai e perché lo fai è il primo grande passo per essere sm-Art people. Io sono fortunata, non smettete mai di cercare il vostro compagno di viaggio.
Al prossimo luogo.
Author : Unknown
Citazione smartiana: Oscar Wilde
"Un sognatore è colui che vede la sua strada solo al chiaro di luna, e la sua punizione è vedere l'alba prima del resto del mondo"
Oscar Wilde
... proviamo a vedere l'alba prima di tutti?
Author : Unknown
Tag :
citazione,
luna,
oscar wilde,
quote,
sm-Art People,
sm-artpeople,
smartiana,
smartiano,
sognatore,
sogno,
wilde,
Citazione smartiana: Giuseppe Mazzini
" Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide,
come potete aver patria?
La patria è la casa dell'uomo,
non dello schiavo"
(da Ai giovani d'Italia)
Buon compleanno Giuseppe Mazzini!
Author : Unknown
Tag :
citazione,
compleanno,
giuseppe mazzini,
Italia,
mazzini,
patria,
quote,
sm-Art People,
sm-artpeople,
smartiana,
smartiano,
Riflessioni smartiane: "Eppur si muove"? O ci ubriachiamo di illusioni?
Da diversi giorni rimbalza online la notizia del Decreto Cultura promosso dal ministro Franceschini (rif. http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2014/05/Decreto_Turismo_Cultura_DL_MIBACT-15-maggio-2014.pdf).
Per due notti ho perso il sonno e la vista a leggere gli articoli del provvedimento cercando qui e là con il mio immancabile spirito sognatore le parole sperate.
Interessanti le proposte: possibilità di poter finalmente scattare foto nei musei e condividerle (senza scopo di lucro), finanziamento per la musica lirica, rinnovamento della tax credit per la musica.
Su tutti, l'articolo che ha fatto più notizia è quello legato al mecenatismo: chi investe in cultura ha agevolazioni fiscali fino al 65% ammortizzabili in tre anni.
I musei e le istituzioni, previa giustificazione delle spese e obbligo di pubblicazione dei finanziamenti ricevuti, possono accogliere investimenti da privati per favorire il recupero, la tutela e la valorizzazione dei beni in loro gestione.
Che bello, si direbbe! Ma il personale attualmente assunto è in grado di fare questo tipo di programmazione? Sa gestire i progetti e valutare con metodi scientifici e competenze tecniche il da farsi?
Per due notti ho perso il sonno e la vista a leggere gli articoli del provvedimento cercando qui e là con il mio immancabile spirito sognatore le parole sperate.
Interessanti le proposte: possibilità di poter finalmente scattare foto nei musei e condividerle (senza scopo di lucro), finanziamento per la musica lirica, rinnovamento della tax credit per la musica.
Su tutti, l'articolo che ha fatto più notizia è quello legato al mecenatismo: chi investe in cultura ha agevolazioni fiscali fino al 65% ammortizzabili in tre anni.
I musei e le istituzioni, previa giustificazione delle spese e obbligo di pubblicazione dei finanziamenti ricevuti, possono accogliere investimenti da privati per favorire il recupero, la tutela e la valorizzazione dei beni in loro gestione.
Che bello, si direbbe! Ma il personale attualmente assunto è in grado di fare questo tipo di programmazione? Sa gestire i progetti e valutare con metodi scientifici e competenze tecniche il da farsi?
Scrutando per bene ogni singolo emendamento, correzione e/o proposta, noto qui e là provvedimenti un po’ ambigui: dalla gestione del “Progetto Pompei” che prevederà norme più semplici per velocizzare gli interventi alla proposta di gestione per gli spazi della Reggia di Caserta fino all’introduzione di una Tourist Card che dovrebbe agevolare negli acquisti, nelle prenotazioni e negli spostamenti i turisti che vengono in Italia.
Riflessioni: semplificare la procedura per l'accesso ai finanziamenti è davvero la strada più efficace?
Affidare a manager (esperti di cosa?!) la gestione di patrimoni così compositi e vasti come la Reggia di Caserta è davvero quello di cui si ha bisogno? Proporre l'ennesima card come se fossimo alla COOP è davvero un servizio ai turisti?
Riflessioni: semplificare la procedura per l'accesso ai finanziamenti è davvero la strada più efficace?
Affidare a manager (esperti di cosa?!) la gestione di patrimoni così compositi e vasti come la Reggia di Caserta è davvero quello di cui si ha bisogno? Proporre l'ennesima card come se fossimo alla COOP è davvero un servizio ai turisti?
Ho provato ad esultare di fronte a queste novità, a trovare il valore di simili scelte eppure manca qualcosa. Sembra tutto girare intorno ad una corsa a tamponare i buchi, a mettere le pezze su un sistema che, ahimè, va riformato dalla radice.
“Cosa servirebbe?” è la domanda ricorrente per me. La risposta è quella che inseguo da anni, quella che ho ascoltato iscrivendomi alla facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. Ci vuole competenza. Per salvare un Ministero allo sbaraglio non bastano due norme e qualche incontro formale, vedi ad esempio la riunione del 30 maggio per discutere di “Comunicazione sul Web”. L’intero sistema va rivisto dalle fondamenta; non sono i selfie e qualche scatto intelligente a dare linfa vitale ad un settore allo sbando.
C’è bisogno di forze nuove; c’è bisogno di un rinnovato interesse che parta dal sociale e che si riconosca in nuove figure professionali formate su altre esperienze, come quella sul Web.
La comunicazione e la divulgazione delle immagini devono essere libere dalle costrizioni burocratiche ed essere affidate a persone che vogliono fare della cultura il proprio mestiere e non l’”hobby” delle ore notturne (come me in questo caso che scrivo alle 00.30 dal mio letto).
“Cosa servirebbe?” è la domanda ricorrente per me. La risposta è quella che inseguo da anni, quella che ho ascoltato iscrivendomi alla facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. Ci vuole competenza. Per salvare un Ministero allo sbaraglio non bastano due norme e qualche incontro formale, vedi ad esempio la riunione del 30 maggio per discutere di “Comunicazione sul Web”. L’intero sistema va rivisto dalle fondamenta; non sono i selfie e qualche scatto intelligente a dare linfa vitale ad un settore allo sbando.
C’è bisogno di forze nuove; c’è bisogno di un rinnovato interesse che parta dal sociale e che si riconosca in nuove figure professionali formate su altre esperienze, come quella sul Web.
La comunicazione e la divulgazione delle immagini devono essere libere dalle costrizioni burocratiche ed essere affidate a persone che vogliono fare della cultura il proprio mestiere e non l’”hobby” delle ore notturne (come me in questo caso che scrivo alle 00.30 dal mio letto).
In rete ci sono numerosi progetti in questo senso: si sta capendo che la rete, la condivisione e lo sviluppo di piani di comunicazione integrati sono la giusta risposta. O rappresentano comunque un inizio di un movimento.
Vogliamo davvero puntare sulla cultura per ragioni sociali ed economiche o ci piace ormai riempirci la bocca della parola cultura per pura retorica?
Generare valore dalla cultura si può, ma il valore parte dalle persone, da chi ama questo settore e ne vuole sposare la causa dandogli nuove opportunità.
Mi stupisce che si pensi ai manager per risolvere i problemi della cultura. Se i manager non sono riusciti a risolvere il problema della crisi economica mondiale, come possono aiutare la cultura? E con quali competenze?
La cultura non ha numeri quantificabili, non ha ricadute misurabili e non ha proiezioni prevedibili.
Mi stupisce che si pensi ai manager per risolvere i problemi della cultura. Se i manager non sono riusciti a risolvere il problema della crisi economica mondiale, come possono aiutare la cultura? E con quali competenze?
La cultura non ha numeri quantificabili, non ha ricadute misurabili e non ha proiezioni prevedibili.
La cultura vive di conoscenza. La cultura necessità di diffusione e partecipazione.
Online siamo in tanti a credere che lavorare in cultura si può, ma abbiamo bisogno di un'occasione concreta, non di uno spazio in rete vincolato a dei contenuti che in un certo senso "ci cantiamo e ci suoniamo da soli".
Che dire, noi ci siamo. Ma il governo c'è?
"Eppur si muove" diceva qualcuno... ma ho l'impressione che in questo caso ci stiano ubriacando di parole.
Riflettiamo. Insieme.
Author : Unknown
Tag :
arte,
competenza,
conoscenza,
Cultura,
decreto,
Franceschini,
governo,
innovazione,
lavoro,
legge,
mibact,
opportunità,
patrimonio,
Settis,
sm-Art People,
smartiano,

















