Cerca nel blog

Collaboratori smartiani

Labels

Copyright by Adele Iasimone e Laura Solla. Powered by Blogger.

Featured Posts

Social Networks

About us

Recent Posts

Video of the Day

Flickr Images

Like us on Facebook

Most Trending

Popular Posts

Visualizzazione post con etichetta evento. Mostra tutti i post

Eventi Smartiani: Unotrezerouno fa rinascere un'Abbazia abruzzese


L'8 ed il 9 Luglio presso l'abbazia di s. Maria di Propezzano a Morro d'Oro (TE), si terrà l'evento Unotrezerouno.
Un'occasione per visitare il monastero benedettino dalle 18 alle 24 con apertura straordinaria e per vivere una due giorni ricca di arte e di cultura.
Organizzato dall'associazione di Morro d'Oro Dietro le Fo', UNOTREZEROUNO coinvolgerà giovani professionisti ed artisti con un ricco programma: il Gruppo FAI Giovani accompagnerà i visitatori nelle visite al complesso, Emanuela Amadio (docente CFC di Pescara) organizzerà il contest fotografico Discover Propezzano e Martina Lolli curerà l'esposizione delle installazioni audiovisive inedite dei collettivi minimalisti Minus.log e Triac. 

Le serate saranno poi allietate da live performance dei musicisti Inutili e The Dead Man Singing on the moon che rappresenteranno il contrappunto estetico e temporale della sezione artistica. 
Si proseguirà poi con il dj set di musicisti che dialogheranno direttamente con l'abbazia, come Globster che sonorizzerà campionamenti di suoni ambientali registrati sul luogo.

L'abbazia di Propezzano è un magistrale esempio di architettura romanica abruzzese che trae ispirazione dalla semplicità delle forme e dalla modulazione dei materiali. Tutto è perfettamente accordato per richiamare alla pace e alla serenità dello spirito alle quali queste strutture erano vocate. 
L'organizzazione di un evento così eclettico non solo esalta l'antico splendore dell'Abbazia come luogo ameno di riflessione e crescita personale, ma rinnova la commistione di generi, attività e aspirazioni che sono intrinseci dello spirito benedettino sempre aperto alla novità, alla conoscenza e alle nuove forme di aggregazione. 


Per tutte le informazioni sugli orari e per consultare il programma specifico, avete a disposizione il sito: http://www.unotrezerouno.tk/ e  la pagina Facebook

Speriamo vivamente di poter partecipare alla manifestazione per raccogliere dal vivo le emozioni del momento. Se avrete la fortuna di partecipare, raccontateci la vostra esperienza!






Giuseppe Garibaldi è mai stato a Teano?



Oggi la storia celebra "Lo Storico Incontro" tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, avvenuto il 26 Ottobre del 1860.
L'episodio sancisce la fine della Spedizione dei Mille, avviando il processo di unificazione nazionale.


P.Aldi "Incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II" Palazzo Pubblico, Siena

I manuali per lungo tempo hanno collocato l'evento a Teano, piccolo centro in provincia di Caserta, nella regione Campania, ma la disputa sul reale luogo dell'incontro e sul passaggio del Generale nella cittadina sono ancora oggetto di discussione, soprattutto a livello locale. 
Per quanto riguarda il primo punto, già la Treccani si è espressa in merito nel 2011, a seguito di numerose segnalazioni e di rivalutazioni dei documenti che indicavano chiaramente luoghi prossimi a Teano, ma che appartenevano al comune di Vairano Patenora. La famosa Taverna della Catena, si trova, infatti, al quadrivio di Caianello che appartiene proprio al comune sopra citato. 

La voce TEANO della rinomata enciclopedia riporta quanto segue: 

La cittadina è stata a lungo considerata come il comune nel cui territorio il 26 ottobre 1860 ebbe luogo l’incontro nel corso del quale Garibaldi salutò Vittorio Emanuele II re d’Italia e gli consegnò il Regno meridionale che aveva quasi completamente conquistato. Accolta dalle cronache del tempo e passata poi in molti manuali di storia, la notizia, in assenza di una relazione ufficiale delle autorità militari, è stata poi messa fortemente in dubbio dagli storici sulla base delle testimonianze di alcuni dei personaggi che assistettero all’evento e che indicarono come punto dell’incontro il quadrivio di Taverna della Catena nel comune di Vairano Patenora, essendo peraltro vero che a Teano i due protagonisti si dettero il saluto di commiato, dopo aver cavalcato affiancati sin lì. Tale tesi, espressa nel 1909 da un generale (G. Del Bono) dell’Ufficio storico dello Stato Maggiore Esercito, benché contestata nel 1911 da uno studioso locale (V. Boragine) col sostegno di un altro ufficiale dello Stato Maggiore, è oggi ritenuta la più fondata e ha in questi ultimi anni ricevuto il conforto di ulteriori e bene documentate ricerche (G. Di Muccio, 1960; A. Panarello, 2002; C. Antuono, 2011)
Sul secondo punto, ossia dimostrare che il Generale Giuseppe Garibaldi abbia, successivamente all'incontro, anche sostato a Teano insieme al re, ci si batte ancora, tra smentite e conferme.
Un episodio, però, ha solleticato la nostra curiosità: la pubblicazione di un testo dal titolo sicuramente perentorio. Il libro s'intitola: "Garibaldi non fu mai a Teano".
L'autore, il dottor Carlo Antuono, è tra gli studiosi che hanno contribuito  alla correzione della voce dell'Enciclopedia Treccani (come potete leggere dai riferimenti in alto). Per cinque anni, proseguendo l'indagine del celebre evento dell'Incontro di Teano, ha portato avanti i suoi studi rivolgendo particolare attenzione nel dimostrare o confutare la teoria sulla permanenza di Garibaldi nel territorio teanese. I documenti raccolti dimostrano che Giuseppe Garibaldi dopo l'incontro, avvenuto a Vairano Patenora, non abbia mai sostato presso la cittadina di Teano e che, quindi, la lapide che rimanda ad una sosta teanese (la dicitura riporta addirittura "Qui sedeva il Generale Garibaldi") sia incongruente coi fatti.
Dichiariamo di non aver ancora letto il libro e quindi non ci soffermiamo sui contenuti specifici.
Quello che, però, ci preme sottolineare adesso è il clamore che ha suscitato la pubblicazione del testo tra i concittadini dell'autore.
A seguito di interviste rilasciate a giornali locali e successivamente alla pubblicazione di post di promozione, sono piovute critiche, a tratti offensive, che non solo minano le fondate tesi dell'autore, ma dimostrano un attaccamento alla storia che è solo residuo di un campanilismo senza cognizione di causa.

Copertina Libro "Garibaldi non fu mai a Teano"

L'occasione dell'anniversario dell'Incontro e le conseguenze di quanto abbiamo descritto sopra sono per noi un momento di riflessione per chiedervi:

-   Quanto è importante riconoscere che le ricostruzioni storiche non sempre sono attendibili ?
-   Non è più maturo e responsabile constatare di essere stati conseguenze di approssimazioni? 

La storia, nel momento in cui è corredata da documenti, aneddoti e testimonianze, va riscritta senza prese di posizione, soprattutto quando infondate e palesemente frutto di un retaggio culturale da superare.
Noi crediamo che Teano possa guadagnare maggior fama valutando le teorie espresse ed eventualmente riconoscendo l'"errore" di ricostruzione, a fronte di un confronto documentale serio e produttivo. 

Siamo convinte, inoltre, che la cittadina, ricca di storia, non debba restare ancorata solo a questo importante episodio che, sebbene l'abbia resa famosa, non le rende onore in quanto rimando a ricostruzioni non veritiere.
Il valore della propria storia andrebbe ricercato nelle testimonianze artistico-culturali che il paese conserva, come ad esempio il Teatro Romano, importante per grandezza e ricchezza di materiali, e l'interessante Museo Archeologico che ricostruisce la storia dei Sidicini, popolazione autoctona che diede lustro e fama a Teanum Sidicinum, colonia romana. 
Per non parlare della permanenza in città di grandi famiglie come i Carafa, i Borgia e i Caetani. 

Perché conta solo l'Incontro di Teano? 
Perché non valorizzare l'interesse, l'impegno e l'attenzione di un concittadino nella rivalutazione della storia a favore della conoscenza?

Ai posteri l'ardua sentenza.
A noi smartiane premeva, grazie allo spunto della ricorrenza, sottolineare quanto sia importante rendersi conto che la ricerca non si ferma mai e che lo studio e la dedizione portano, a volte, a risultati inaspettati che possono cambiare il corso della storia che, sebbene parta da una diatriba locale che coinvolge paesi limitrofi, di fatto racconta e modifica eventi di portata nazionale.

Su Facebook potete trovare la pagina di riferimento del libro: https://www.facebook.com/garibaldinonfumaiateano?fref=ts nella quale potete chiedere informazioni e avere delucidazioni su argomenti trattati, corredati di foto. 

Contest #4C della #cultura: scatti d'#arte per gli #smartiani!

Chiamata alle armi cari smartiani!!!

Nell'ambito degli eventi "4C: la formula della cultura", abbiamo pensato di realizzare un contest fotografico che possa permettere a tutti di condividere la propria idea di cultura.

Ecco a voi il regolamento e il link all'evento di facebook dove potete registrarvi e condividere i vostri scatti.
Cosa aspettate???
Scaldate gli smartphone e le fotocamere!!!! :)

Si parte il 05 marzo!





Finalità:
Il concorso “Le 4C della cultura” è un contest fotografico digitale che ha come scopo la promozione della Cultura in relazione all’evento “Le 4C della cultura” che si svolgerà a Ravenna presso il Palazzo del Congressi, al Punto Ristoro, in Largo Firenze, 1.
Le date dei quattro distinti seminari sono: il 10, 17, 24 marzo dalle 14 alle 16 e il 31 marzo dalle 16 alle 18.
Ogni giornata avrà un tema specifico che sarà poi d’ispirazione per i materiali da inviare. Si rimanda all’articolo 3 per le modalità di svolgimento.
Destinatari:
La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti.
Modalità:
Le foto andranno inviate su INSTAGRAM o FACEBOOK (nella scheda evento) taggando @sm-Artpeople e condivise con l’hashtag dell’evento #4C e #smartpeople e l’hashtag specifico per l’argomento scelto:
#4C_Curiosare: aspetti curiosi della cultura
#4C_Creare: atto creativo, bellezza e realizzazione artistica.
#4C_Condividere: cultura come scambio di informazioni, di idee, veicolo di messaggi originali.
#4C_Comunicare: emozioni dell’arte e della cultura. Tutto ciò che ci comunica qualcosa.


La foto dovrà riportare le seguenti informazioni: luogo ed eventuali informazioni relative al riconoscimento della foto.
Gli autori non hanno limiti nel numero di foto inviate.
A seconda del numero di foto ricevute, sarà scelta o un’unica foto che meglio rappresenta lo spirito dell’evento o una foto per ogni singola categoria.
Durata:
Le foto vanno condivise dalla mezzanotte del 5 marzo alla mezzanotte del 25 marzo 2015.
La premiazione dei vincitori avverrà il 31 marzo 2015 alle ore 17:30 durante l’ultimo incontro dell’evento.


Premi:  
Le foto vincitrici saranno esposte in modalità permanente presso il PUNTO RISTORO del Palazzo dei Congressi di Ravenna.
Una seconda copia sarà resa come omaggio all’autore.
Ua giuria appositamente scelta (i cui nomi saranno resi noti il giorno della premiazione) sceglierà le foto fornendo una breve motivazione.


Uso del materiale digitale inviato
Ogni autore, titolare di tutti i diritti sui propri originali, è personalmente responsabile delle opere presentate.
Ogni autore conserva la proprietà delle foto inviate al concorso, ma cede gratuitamente i diritti d’uso illimitato delle immagini agli enti organizzatori Sm-Art People, Fondazione Flaminia e Ravenna Studenti, i quali possono pubblicare e diffondere le immagini su riviste, testate, siti internet e su qualsiasi altro supporto mediatico e pubblicitario, purchè senza fini di lucro, con l’unico onere di citare ogni volta l’autore o gli autori delle fotografie. Gli enti in questione non potranno, senza previo accordo con il fotografo, cedere a terzi ad alcun titolo le fotografie in concorso.


Responsabilità degli autori

Ogni partecipante è responsabile civilmente e penalmente delle proprie opere, sollevando gli organizzatori da ogni reponsabilità. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dall’art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lgs. 30 giugno 2003 n.196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara di possedere tutti i diritti sugli originali, sulle acquisizioni digitali e sulle elaborazioni delle fotografie inviate.

Missioni smartiane: Progetto GITA: ultimo atto


Tutto pronto per l'evento conclusivo del Progetto GITA!
Oggi saremo a Rimini a presentare come team sm-Art People il progetto Tùkè.
Presenteremo con uno storytelling la nostra storia, le nostre aspettative, i nostri sogni nel cassetto.

Il percorso GITA è giunto dopo qualche anno di maturazione del team e della nostra visione della Cultura, a seguito di diverse esperienze:
- il Business Game University, un progetto per la promozione della cultura d'impresa dedicato alle scuole superiori, sperimentato per la prima volta con noi nella facoltà di Beni Culturali dell'Alma Mater Studiorum, a Ravenna
- Spinner ICC Imprese Creative e Culturali, un percorso formativo in cui ci siamo messe alla prova per l'elaborazione del Business Model
- tanti interlocutori, tanti convegni, conferenze, presentazioni, per poi giungere alla selezione GITA!

GITA concretizza il lavoro di questi ultimi anni: siamo finalmente consapevoli delle nostre potenzialità, di ciò che sappiamo fare, di ciò che possiamo offrire.
Abbiamo messo a punto un piano economico sostenibile, abbiamo un piano operativo con tempi stretti, tante belle idee, tante belle emozioni che vogliamo raccontarvi oggi da Rimini attraverso i post della nostra pagina!



Avremo cinque minuti su un palco, un banchetto in stile sm-Art People totalmente creato da noi, i nostri biglietti da visita, il nostro flyer.. e tanta energia positiva!

Ancora una cosa manca nel nostro bagaglio: il sito in fase di costruzione che speriamo di avere online entro una settimana.. che dire? Tutto tutto non siamo riuscite a completare, ma ci sentiamo sulla buona strada!

A presto smartiani!
Seguite le nostre avventure...

Movite, nun te fermare... dalla Liguria al Salento

Ci sono serate che ti lasciano impressa un'impronta di magia ... il luogo, le persone, l'evento o cosa? Difficile dare risposta eppure quando mi capitano la sola cosa che penso è: "Vivere di tutto questo è tutto quello che voglio". E il "tutto questo" si concretizza in una parola: cultura. 
Ho ancora addosso quella musica, come fosse un profumo in una sinestesia di emozioni. E ve ne voglio parlare perché le cose belle si raccontano così da poterle rivivere ogni volta che si vuole. Siamo diventate sm-Art people proprio per questo!
Un paesino, Forlimpopoli (FC), una manifestazione, il XIX festival di Musica Popolare, due gruppi, "I liguriani" e "Canzoniere grecanico salentino"e un luogo, la Rocca, fuori medievale e dentro intrisa di quel Novecento col suo fardello di guerre, gravi, pesanti e sanguinarie. Un vecchio cinema occupa un'ala della corte e i volti di Clint Eastwood, Sofia Loren, Audrey Hepburn e Sean Connery impressi sui manifesti degli anni '50 chiedono a gran voce di essere ascoltati e il barista su in un angoletto, mentre fuori suonano le zampogne liguri, guarda le partite di calcio ("L'inter vince, ma pure il Milan però", mi dice, dopo la mia domanda indagatrice un po' per gufare). 
Sì perché noi italiani siamo così: ci giriamo intorno e la meraviglia delle bellezze che ci circondano non la cogliamo oppure l'abbiamo talmente immagazzinata che, appunto, non ci sorprende. Io, però, sono quell'italiano che ancora si emoziona ascoltando le musiche di questa mia nazione e non mi interessa se sono più a nord della mia latitudine natale o non sono il mio sud. 
Nella cornice di questo evento culturale, mentre le disseminate feste del Pd, trascinate da ragioni che non ci sono più, producono incessantemente un gran cumulo di parole, rinnovo quello spirito che mi ha fatto scegliere la cultura come scopo della mia vita e nonostante le difficoltà e le angosce non riesco farne a meno, a rassegnarmi alla sconfitta. La musica mi trascina, il ritmo lo sento scorrere nelle vene e poco importa se quel passaggio non lo so fare bene: siamo nati per ballare, per farci trasportare e per assaporare il clima gradevole di una notte di fine estate. 

Perché non vivere di tutto questo? Tutto ci appartiene e porta alla ricchezza, prima interiore e poi esteriore. Conservare quel che siamo in modo semplice, senza sotterfugi. 
La platea era piena: le persone si uniscono quando a richiamarli è la melodia dell'anima e tutti con una gran voglia di ballare, anche se poi molti si limitavano a battere il piede dalla sedia su cui erano seduti o ad accompagnare con le mani il battito delle percussioni.
Senza parole, senza discorsi artificiali e senza perorare quella o l'altra causa, si saltella a ritmo di pizzica in memoria di quelle donne che al diavolo ci credevano davvero e a quelle spose che attendevano il matrimonio per lasciarsi prendere dal "focu d'amore".
Si balla per gioco, si balla per amore, si balla per dimenticare e le grida, i testi e la voce che accompagnano quei movimenti sono un invito alla vita, a non mollare mai perchè "ci te fermi è na malencunia". 
E allora: "Ausate, movite, tira ca tira nun te fermare; movite, minate, la voce è forte, falla sentire". 
Ed eccola la mia voce, il mio movimento. Racchiudo quel momento in queste parole perché qualcuno possa sentire il grido di questo mondo che si sta perdendo. 
Siamo la musica che ascoltiamo, l'arte che vediamo, i libri che leggiamo, non il frutto di un congegno meccanico.
Resistiamo affinché tutto questo non possa mai morire o semplicemente affievolire il suo canto, oscurare i propri colori e sbiadire le pagine della poesia. 

- Copyright © sm-Art People Plot - Powered by Blogger